Una delle domande più frequenti tra cittadini stranieri in Italia è se sia possibile viaggiare mentre si è in attesa del permesso di soggiorno e se la ricevuta del permesso di soggiorno consenta di uscire e rientrare nel Paese senza rischi.
La risposta non è unica per tutti. Viaggiare con la ricevuta del permesso di soggiorno dipende dalla destinazione, dal fatto che il permesso sia scaduto o meno e dal tipo di domanda presentata (rinnovo o prima richiesta).
Capire queste differenze è fondamentale per evitare blocchi in aeroporto, respingimenti alla frontiera o problemi con le compagnie aeree.
Viaggiare con la Ricevuta del Permesso di Soggiorno: Guida Rapida (2026)
| Scenario | È permesso? | Condizioni e Documenti Necessari |
| Viaggi in Italia | ✅ SÌ | Porta con te: Ricevuta + Permesso Scaduto + Passaporto. |
| Viaggio Diretto verso il tuo Paese | ✅ SÌ | Solo volo diretto: Uscita e rientro dalla stessa frontiera. Porta con te: Ricevuta + Permesso Scaduto + Passaporto. |
| Viaggi in Area Schengen (Europa) | ❌ NO | La ricevuta NON è valida per viaggiare in Europa. |
| Primo Rilascio (Prima volta) | ⚠️ DIPENDE DAL VISTO | Visto ancora valido: puoi tornare nel tuo Paese o viaggiare in area Schengen fino a 90 giorni, purché il visto sia valido al rientro. Porta con te: Ricevuta + Visto + Passaporto. Visto scaduto: solo viaggio diretto verso il Paese d’origine, senza scali Schengen. Fortemente sconsigliato: il rientro non è garantito. |
| Viaggi Urgenti | ❓ FORSE | Devi richiedere un Permesso Provvisorio in Questura (serve prova dell’urgenza). |
Cos’è la ricevuta del permesso di soggiorno e che valore ha
La ricevuta del permesso di soggiorno viene rilasciata quando presenti la domanda di rilascio o rinnovo, tramite il postal kit di Poste Italiane o Questura.
Dal punto di vista legale, la ricevuta:
- dimostra che la domanda è pendente;
- attesta la regolarità del soggiorno in Italia;
- ha valore temporaneo, fino al rilascio del permesso definitivo.
È però importante chiarire un punto essenziale: la ricevuta del permesso di soggiorno NON è un documento di viaggio e non sostituisce né il passaporto né il permesso di soggiorno scaduto.
Viaggiare in Italia mentre si attende il permesso di soggiorno
Durante l’attesa del nuovo titolo, è possibile viaggiare liberamente all’interno dell’Italia. In caso di controlli, è sufficiente dimostrare la propria posizione regolare.
È sempre consigliabile avere con sé ricevuta del permesso di soggiorno, permesso di soggiorno scaduto e passaporto valido, così da evitare contestazioni.
Tornare nel Paese di origine con la ricevuta di rinnovo
Le indicazioni che seguono riguardano chi ha già un permesso di soggiorno e ne ha chiesto il rinnovo. Per chi attende il primo permesso valgono regole più restrittive, che trovi nella sezione dedicata.
Molti si chiedono se sia possibile uscire dall’Italia con la ricevuta del permesso di soggiorno.
La risposta è sì, ma solo in condizioni precise.
È consentito viaggiare verso il proprio Paese di origine esclusivamente con volo diretto, senza transiti o scali in altri Paesi dell’Area Schengen. Questo perché la ricevuta del permesso di soggiorno non è riconosciuta all’estero.
Al momento del viaggio è necessario avere:
- ricevuta del permesso di soggiorno
- permesso di soggiorno scaduto
- passaporto valido
Qualsiasi scalo in un altro Paese Schengen può causare problemi seri, inclusa la negazione dell’imbarco o del rientro.
C’è poi un’altra condizione da rispettare: secondo le indicazioni del Ministero dell’Interno, il valico di frontiera utilizzato per lasciare l’Italia deve essere lo stesso da cui si rientra. Chi parte da Roma Fiumicino, per esempio, dovrebbe pianificare il ritorno sullo stesso aeroporto. Conviene tenerne conto già al momento della prenotazione, perché un cambio di scalo al rientro può creare difficoltà al controllo di frontiera.
Se il permesso è per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare, questa regola è meno rigida: vedi l’eccezione descritta nella sezione sulla prima richiesta.
Si può viaggiare in Europa con la ricevuta del permesso di soggiorno?
In generale, no.
Viaggiare in Europa con la ricevuta del permesso di soggiorno non è consentito, perché la ricevuta non è considerata un titolo valido per la libera circolazione nello Spazio Schengen.
Solo in casi eccezionali (motivi medici urgenti, gravi ragioni familiari o necessità lavorative documentate) è possibile richiedere alla Questura un permesso di soggiorno provvisorio per viaggiare, che viene concesso raramente e dopo un’attenta valutazion.
Prima richiesta di permesso di soggiorno: attenzione massima
Chi è in attesa del primo permesso di soggiorno si trova nella posizione più delicata. Non avendo mai avuto un titolo di soggiorno italiano, non può esibire alla frontiera un permesso scaduto insieme alla ricevuta. Per questo lasciare l’Italia prima del rilascio è una scelta che sconsigliamo.
Chi decide comunque di partire può farlo solo verso il proprio Paese di origine, con volo diretto, portando con sé il passaporto con il visto d’ingresso e la ricevuta della domanda. Il visto, però, deve essere ancora valido al momento del rientro: se è scaduto, il ritorno in Italia non è garantito.
Esiste però un’apertura per alcune categorie. Con la circolare dell’11 marzo 2009, il Ministero dell’Interno ha chiarito che chi attende il rilascio o il rinnovo di un permesso per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare può rientrare in Italia anche passando da una frontiera diversa da quella di uscita. Resta comunque fermo il divieto di transitare da altri Paesi Schengen.
Viaggiare con la ricevuta della sanatoria 2020
Per chi ha presentato domanda di emersione nel 2020 e non ha ancora ricevuto una risposta, il consiglio è netto: non lasciare l’Italia fino alla conclusione della pratica.
I tempi di definizione di queste domande sono spesso molto lunghi, ed è comprensibile la tentazione di partire nel frattempo. Il rischio però è concreto. La regolarizzazione presuppone la presenza continuativa in Italia, e un timbro di uscita o di ingresso sul passaporto può essere sufficiente per il rigetto della domanda.
Per quanto tempo resta valida la ricevuta del permesso di soggiorno?
La Circolare n. 400/B/2024 stabilisce che la ricevuta consegnata allo straniero al momento della richiesta di rinnovo o di conversione del permesso di soggiorno conserva la propria efficacia per un periodo non superiore a nove mesi. Il termine decorre dal giorno in cui l’amministrazione competente accetta la domanda.
Per tutta questa durata, il titolare della ricevuta può restare legalmente sul territorio italiano: il documento gli consente infatti di dimostrare la regolarità del proprio soggiorno ed evitare le conseguenze legate alla scadenza del vecchio permesso.
Diverso è il discorso per gli spostamenti all’estero. La ricevuta non ha lo stesso valore di un permesso di soggiorno vero e proprio, e il suo utilizzo per viaggiare è soggetto a limiti precisi, in particolare durante le verifiche ai confini.
Una volta superati i nove mesi, è meglio evitare di lasciare l’Italia, perché non vi è più alcuna garanzia di poter rientrare senza problemi.
Il permesso di soggiorno tarda ad arrivare: cosa si può fare
La legge prevede che il permesso di soggiorno venga rilasciato entro 90 giorni dalla domanda (art. 5, comma 9 del T.U. Immigrazione). Nella pratica, però, i tempi sono spesso molto più lunghi, e l’attesa può impedire di viaggiare per mesi.
Quando il ritardo si prolunga, è possibile inviare alla Questura un sollecito o una diffida formale tramite avvocato. Se l’amministrazione continua a non rispondere, si può presentare ricorso al TAR contro il silenzio.
Se il tuo permesso è fermo da tempo, contattaci: valutiamo la tua situazione e ti indichiamo la strada più rapida
Cosa consente la ricevuta del permesso di soggiorno
La ricevuta non serve per viaggiare, ma durante l’attesa tutela i diritti essenziali dello straniero.
Lavoro. L’art. 5, comma 9-bis del Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998) consente al lavoratore straniero in attesa del rilascio o del rinnovo di continuare a soggiornare e lavorare regolarmente. Questo vale a condizione che la domanda sia stata presentata nei termini.
Disoccupazione e centri per l’impiego. Chi perde il lavoro durante l’attesa può chiedere l’indennità di disoccupazione (NASpI) e iscriversi al centro per l’impiego. La Circolare INPS del 29 gennaio 2008 ha chiarito che il titolare della ricevuta conserva tutti i diritti previdenziali maturati nel rapporto di lavoro.
Assistenza sanitaria. Chi attende il primo permesso può iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, e chi è in fase di rinnovo mantiene l’iscrizione già attiva.
Altri diritti. Durante l’attesa è inoltre possibile:
- iscriversi a corsi di studio.
- ottenere il nulla osta al ricongiungimento familiare;
- conseguire o rinnovare la patente di guida;
Conclusione
In sintesi, viaggiare mentre si è in attesa del permesso di soggiorno è possibile solo in casi limitati.
Viaggiare in Europa con la ricevuta del permesso di soggiorno è generalmente vietato e può comportare rischi seri.
Prima di prenotare qualsiasi viaggio, è sempre consigliabile verificare il proprio caso specifico con un avvocato esperto in immigrazione e permessi di soggiorno in Italia.
Se hai ottenuto il permesso di sogiorno e hai intenzione di restare all’estero a lungo, leggi anche quanto tempo puoi stare fuori dall’Italia con il permesso di soggiorno.
FAQ – Viaggiare con la ricevuta del permesso di soggiorno
Si può viaggiare con la ricevuta del permesso di soggiorno?
Sì, ma con limiti precisi. In Italia ci si può spostare liberamente, mentre all’estero è consentito solo il viaggio verso il proprio Paese di origine, con volo diretto
Posso uscire dall’Italia con la ricevuta del permesso di soggiorno?
Solo per tornare nel proprio Paese di origine, senza scali in altri Paesi Schengen e rientrando dalla stessa frontiera. Servono la ricevuta, il permesso scaduto e il passaporto valido.
Posso viaggiare in Europa con la ricevuta del permesso di soggiorno?
No. Gli altri Stati Schengen non riconoscono la ricevuta come titolo valido per l’ingresso.i.
La ricevuta del permesso di soggiorno è valida in aeroporto?
Non sempre. Le compagnie aeree non sono obbligate ad accettarla e possono negare l’imbarco, soprattutto se il volo prevede scali in area Schengen
Ho perso il permesso di soggiorno mentre ero all’estero: cosa devo fare?
Occorre prima sporgere denuncia di smarrimento presso la polizia locale, poi contattare l’ambasciata o il consolato italiano nel Paese in cui ci si trova. Di norma, per rientrare sarà necessario richiedere un visto di reingresso.
Sono stato bloccato alla frontiera durante il viaggio di ritorno: come posso rientrare in Italia?
Se se ne hanno i requisiti, si può presentare domanda di visto di reingresso alla rappresentanza diplomatica italiana competente. In questi casi è utile farsi assistere da un avvocato, perché la documentazione varia a seconda della situazione.
Cosa significa “documento in trattazione”?
Vuol dire che la Questura sta lavorando alla pratica e il permesso è in fase di preparazione. Non è ancora pronto per il ritiro
Dove trovo il numero della ricevuta del permesso di soggiorno?
Sulla ricevuta di Poste Italiane è il codice di 12 cifre in alto a sinistra. Se la domanda è stata presentata in Questura, il numero di pratica è di 10 caratteri ed è riportato sulla ricevuta rilasciata dall’ufficio.
Come verifico se il mio permesso di soggiorno è pronto?
Basta inserire il numero della ricevuta nella pagina dedicata del portale della Polizia di Stato. Se il documento è pronto, il sistema lo segnala insieme alle indicazioni per il ritiro.




