Quanto tempo ci vuole per il permesso di soggiorno ? (2026)

Conceptual image of an Italian residence permit in front of a large clock, symbolizing the processing and waiting time for issuance
Ultimo aggiornamento: Maggio 2026

Aspettare il rilascio del permesso di soggiorno in Italia può essere un’esperienza frustrante. I ritardi amministrativi e l’elevata domanda presso le Questure italiane rendono i tempi di lavorazione più imprevedibili che mai.

Questa guida offre un’analisi aggiornata dei tempi di attesa attuali, dalla presentazione del kit postale al ritiro della carta elettronico

Quanto tempo ci vuole per il permesso di soggiorno?

L’articolo 5, comma 9 del Testo Unico sull’Immigrazione stabilisce che i permessi di soggiorno ordinari devono essere rilasciati o rinnovati entro 60 giorni dalla domanda, a condizione che tutti i requisiti siano soddisfatti (ad esempio per lavoro, famiglia, motivi medici, studio, ecc.).

Fanno eccezione:

  • Carta di soggiorno per familiari UE: deve essere rilasciata entro 90 giorni dalla domanda.
  • Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di Soggiorno): deve essere rilasciato entro 90 giorni dalla domanda.

Con la sentenza n. 3578 del 9 maggio 2022, il Consiglio di Stato ha chiarito che i procedimenti in materia di immigrazione sono soggetti a una finestra temporale di 180 giorni, considerata la complessità estrema e l’elevato volume di pratiche gestite dall’amministrazione.

Tempi medi di attesa del permesso di soggiorno

Sebbene la legge italiana preveda teoricamente un termine di 60 o 90 giorni, la realtà è ben diversa. A seconda della città e del tipo di permesso (lavoro, famiglia, residenza elettiva, ecc.), il processo complessivo può richiedere da 4 a 12 mesi.

Fase della domandaDurata stimata (2026)
Kit postale → Appuntamento per le impronte2 – 6 mesi
Impronte → “Pronto per il ritiro”2 – 5 mesi
Tempo totale stimato4 – 11 mesi

Dopo le impronte digitali: quanto ci vuole per il permesso di soggiorno?

Una delle domande più frequenti è: “Quanto tempo passa dal rilevamento delle impronte al ritiro del permesso di soggiorno?”

Una volta acquisite le impronte digitali presso la Questura, il fascicolo viene sottoposto a una verifica finale della Polizia di Stato e inviato all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione della carta elettronica.

  • Casi standard: solitamente da 45 a 90 giorni dall’appuntamento.
  • Questure ad alto volume (Roma, Milano, Firenze): da prevedere da 1 a 4 mesi.
  • Documenti mancanti: se la Questura richiede un’integrazione documentale, il “contatore” riparte da zero fino alla ricezione dei documenti.

La nostra esperienza come studio legale immigrazione

I tempi ufficiali spesso differiscono dalla realtà. Sulla base dei nostri casi recenti in diverse città italiane, ecco quanto stiamo osservando attualmente:

  • Questura di Roma: abbiamo documentato tempi di attesa fino a 7 mesi per il ritiro della carta elettronica presso stazioni come Anzio e Pomezia.
  • Firenze: nella nostra esperienza recente, i permessi sono stati rilasciati circa 5 mesi dopo l’appuntamento per le impronte.
  • Aosta: attraverso un sollecito formale e giuridicamente motivato, siamo riusciti a ottenere un appuntamento anticipato per le impronte e ad accelerare significativamente l’intera procedura.
  • Il tipo di permesso è determinante: ad esempio, i visti per residenza elettiva richiedono attualmente circa 7 mesi dalla fase delle impronte. Al contrario, la Carta di Soggiorno per familiari UE tende a essere più rapida, con una media di 6-7 mesi per l’intero procedimento

Nota: ogni caso è unico. I tempi di lavorazione possono variare significativamente in base alla Questura specifica, alle circostanze individuali e ai carichi di lavoro amministrativi correnti. Questi dati si basano sull’esperienza del nostro studio legale immigrazione

Quando è il momento di intervenire

Se non hai ricevuto aggiornamenti entro 3 mesi dal tuo appuntamento, non lasciare che la tua pratica rimanga ferma. Possiamo assisterti presentando un sollecito formale o effettuando un’indagine verificata tramite PEC per garantire che la Questura non si dimentichi del tuo fascicolo.

Perché il mio permesso di soggiorno è in ritardo?

Diversi fattori influenzano i tempi di lavorazione nel 2026:

  • La sede della Questura: i tempi non dipendono solo dalla dimensione della città, ma dalla densità migratoria. Gli uffici in zone ad alta presenza di immigrati — come Anzio e Pomezia — affrontano arretrati enormi rispetto agli uffici provinciali in regioni a bassa domanda, come Aosta.
  • Tipo di permesso: i permessi che richiedono controlli approfonditi (come il ricongiungimento familiare) richiedono spesso più tempo dei rinnovi per motivi di lavoro.
  • Fattori amministrativi: carenze di personale e problemi tecnici contribuiscono spesso a ritardi significativi.

Hai bisogno di assistenza con la tua pratica di permesso di soggiorno? Il tuo permesso di soggiorno è in ritardo? Contattaci

Come verificare lo stato online del permesso di soggiorno?

Non è necessario recarsi in Questura per sapere se il permesso è pronto. Puoi monitorare la tua domanda tramite:

  • Sito della Polizia di Stato: inserisci il numero della ricevuta postale (numero assicurata).
  • Portale Immigrazione: accedi con l’User ID e la Password riportati sulla ricevuta.

⚠️ Nota legale: se la tua domanda ha superato i termini di legge e ti sta causando difficoltà professionali o personali significative, possiamo assisterti inviando una diffida formale per accelerare il procedimento. Contattaci

Viaggiare in attesa del permesso

La ricevuta del permesso di soggiorno (ricevuta postale) ha pieno valore legale. Certifica l’esistenza di un procedimento amministrativo in corso e consente allo straniero di soggiornare legalmente in Italia in attesa del documento definitivo.

Posso viaggiare? Se sei in possesso della ricevuta postale, puoi in linea generale viaggiare nel tuo paese d’origine e rientrare in Italia, a condizione di:

  • viaggiare con un volo diretto (senza scali nell’area Schengen);
  • portare con sé il permesso scaduto (in caso di rinnovo) e la ricevuta originale.

Leggi il nostro articolo dedicato Viaggiare con la ricevuta del permesso di soggiorno

Si può anticipare l’appuntamento?

In generale, non è possibile spostare l’appuntamento fissato per le impronte. Gli appuntamenti sono dispostii in base alla disponibilità Tuttavia, una data anticipata può essere richiesta in casi documentati di:

  • Urgenza lavorativa: se il permesso è necessario per iniziare un contratto specifico.
  • Motivi di salute: se è necessario un trattamento medico urgente in Italia.
  • Urgenza di viaggio: per emergenze familiari o professionali documentate.

Come avvocati specializzati in diritto dell’immigrazione, interveniamo direttamente quando sussistono le condizioni legali necessarie. Siamo specializzati nella presentazione di richieste formalmente motivate alla Questura per ottenere appuntamenti anticipati sulla base di specifiche circostanze documentate.

Cosa fare se la Questura supera i termini di legge

Se la Questura impiega più del tempo previsto dalla legge per rilasciare il permesso di soggiorno, non sei privo di tutele. Esistono diversi strumenti legali e pratici per accelerare il processo e proteggere i tuoi diritti.

1. Contattare l’Ufficio Immigrazione

Il primo passo è sempre comunicare direttamente con l’Ufficio Immigrazione. Richiedi informazioni chiare sullo stato attuale della tua domanda. In molti casi, i ritardi sono dovuti ad arretrati amministrativi o documenti mancanti: un contatto diretto può risolvere il problema senza ulteriori passi legali.

2. Inviare un Sollecito Formale

Se sono trascorsi più di 60 giorni senza progressi, tu (o il tuo avvocato specializzato in immigrazione) puoi presentare un sollecito — un promemoria scritto formale che invita la Questura a completare il procedimento. Questo atto dimostra che sei consapevole dei tuoi diritti e può spingere l’amministrazione ad agire più rapidamente.

3. Richiedere l’Intervento di un’Autorità Superiore

Quando la Questura supera i 180 giorni senza rilasciare il permesso, puoi avvalerti dell’articolo 9-bis della Legge n. 241/1990, che consente agli interessati di richiedere l’intervento del dirigente gerarchicamente sovraordinato. Una volta attivata, l’autorità superiore deve completare il procedimento entro 90 giorni.

4. Ricorrere per Via Giudiziaria

Se anche l’autorità superiore non agisce entro i 90 giorni aggiuntivi, hai il diritto di presentare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) o al Tribunale competente, assistito da un avvocato specializzato in immigrazione. Il ricorso può costringere l’amministrazione a rilasciare il permesso e riconoscere il tuo diritto a una decisione tempestiva.

5. Conservare Tutta la Documentazione

Conserva sempre copia di tutte le comunicazioni, email e documenti scambiati con la Questura o l’Ufficio Immigrazione. Questa documentazione è fondamentale in caso di ricorso legale.

Riepilogo: quanto ci vuole per avere il permesso di soggiorno?

In sintesi, sebbene la legge preveda 60 giorni, è realistico aspettarsi che il procedimento si concluda entro 180 giorni per i casi standard — con possibilità di estensione fino a un anno nelle province più congestionate. Dopo 180 giorni di silenzio da parte dell’amministrazione, potresti avere i presupposti legali per agire contro il ritardo.

 

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Avv. Selvaggia Amore

Scritto da Avv. Selvaggia Amore

Avvocato | Esperta in Cittadinanza, Immigrazione e Diritto Civile.

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