Se hai fatto domanda di cittadinanza, i tempi di attesa fino al giuramento possono essere molto lunghi.
Se vuoi controllare a che stadio è la tua domaanda, sul portale del Ministero dell’Interno, lo stesso che hai utilizzato per presentare la domanda di cittadinanza – nella sezione verifica la tua pratica, è possibile controllare il suo stato di avanzamento.
Si accede all’indirizzo https://portaleservizi.dlci.interno.it con credenziali SPID e devi avere a portata ci mando anche il codiceK10 o K10/C, ovvero il cd codice della cittadinanza italiana , che ti è stato comunicato quando hai presentato la domanda, con l’accettazione
Ogni fase della domanda di cittadinanza è collegata a una dicitura specifica che indica il suo avanzamento
Tuttavia, le fasi mostrate sul portale non sono sempre completamente affidabili. Sebbene il sistema, almeno in teroria, dovrebbe aggiornarsi automaticamente, nella pratica ciò accade raramente. Spesso lo stato visualizzato online non corrisponde al reale avanzamento della domanda.
Per questo motivo, si consiglia di monitorare attentamente la pratica e, quando necessario, inviare solleciti tramite un avvocato esperto in diritto dell’immigrazione per evitare che la procedura resti ferma.
Quanto durano le fasi della cittadinanza
I tempi di attesa per la cittadinanza italiana sono determinati dalla legge
In particolare, le domande di cittadinanza per residenza devono essere concluse entro 24 mesi, prorogabile a 36 mesi.
La legge tuttavia non prevede un termine per le singole 7 fasi della domanda di cittadinanza
Le 7 fasi della cittadinanza italiana: schema riassuntivo
Fase 1 e 2 cittadinanza quanto dura. Verifiche iniziali (unificate)
“Sono in corso verifiche istruttorie ed elementi acquisiti relativi a chiarimenti e integrazioni con altri uffici coinvolti nel procedimento.”
In questa fase le autorità conducono accertamenti e verifiche con diversi uffici, Questa fase iniziale è nota per la sua durata: può richiedere mesi o addirittura anni. Spesso i richiedenti devono inviare solleciti tramite un avvocato esperto in diritto dell’immigrazione all’amministrazione per sollecitare l’andamento della pratica, poiché i ritardi sono frequenti a causa del carico di lavoro di Prefettura e Questura.
Fase 3: Acquisizione degli elementi istruttori
“Sono stati acquisiti elementi istruttori e cognitivi oggetto di necessari accertamenti utili alla definizione del procedimento.”
In questa fase, le autorità raccolgono tutti gli elementi istruttori e conoscitivi necessari per definire la procedura.
Una pratica gestita correttamente, grazie all’intervento di un professionista, tende a raggiungere questo fase più rapidamente.
Fase 4: Valutazione della pratica
“Sono stati acquisiti tutti gli elementi informativi necessari, la pratica è in fase di valutazione. Iniziano le valutazioni e i pareri necessari rilasciati dai vari uffici.”
A questo punto, la pratica entra formalmente nella fase di valutazione. I diversi uffici coinvolti iniziano a rilasciare pareri e valutazioni. Questa è una delle fasi più delicate, perché il futuro della pratica dipende dall’analisi di tutte le informazioni raccolte nelle fasi precedenti.
Il Dipartimento preposto alla tutela della sicurezza interna deve verificare che il richiedente non costituisca un rischio per la convivenza civile né per l’incolumità nazionale. La presenza di segnalazioni a carico del candidato comporta quasi certamente un parere contrario da parte dell’autorità competente, con il conseguente rigetto della domanda di cittadinanza.
Fase 5: Conclusione delle valutazioni
“La procedura relativa alla pratica in questione è conclusa ed il relativo provvedimento è stato inviato agli organi competenti per i conseguenti adempimenti e determinazioni.”
Questo fase segna la conclusione dell’iter istruttorio e segnala che tutti gli uffici coinvolti hanno completato le proprie verifiche, inoltrando i rispettivi pareri alle autorità decisionali.
Importante: questo non garantisce l’esito positivo della pratica. La decisione finale potrebbe infatti essere di rigetto, qualora dovesse risultare anche un solo parere sfavorevole tra quelli espressi dagli enti consultati.
Fase 6: Esito positivo e decreto
“L’istruttoria si è conclusa favorevolmente, è in corso la trasmissione del provvedimento di concessione alla prefettura che ne curerà la notifica; Se risiede all’estero il decreto sarà inviato all’Autorità Consolare“.
Questa fase significa che la pratica di cittadiananza si è conclusa positivamente
Quando l’esito è favorevole, il decreto di concessione viene firmato Se il richiedente risiede in Italia, la Prefettura si occupa della notifica; se si trova all’estero, la comunicazione avviene tramite il consolato.
Fase 7: Comunicazione finale e giuramento
La fase 7 è quella finale: la concessione della cittadinanza italiana
La Prefettura competente notifica al richiedente il provvedimento di concessione
Nel portale, quindi, arriverà la comunicazione con l’indicazione dell’appuntamento per recarsi in Prefettura a ritirare il decreto di concessione.
Ritirato il decreto di concessione della cittadinanza italiana il richiedente dovrà recarsi al Comune di residenza per fissare l’appuntamento per il giuramento (entro 6 mesi dalla notifica del decreto).
Il giuramento rappresenta la fase finale e conclusiva della cittadinanza italiana che deve essere fatto entro 6 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione.
In mancanza di quest’ultimo, infatti, non è possibile procedere alla concessione della cittadinanza!
L’art. 10 della Legge 91/92 stabilisce che: “il decreto di concessione della cittadinanza non ha effetto se la persona a cui si riferisce non presta, entro sei mesi dalla notifica del decreto medesimo, giuramento di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”.
All’appuntamento in Comune dovrai portare con te l’atto di nascita e il decreto di concessione della cittadinanza italiana.
Fase 5 cittadinanza quanto dura
La legge non prevede un termine per la singole fasi della cittadinanza. In media, la fase 5 della cittadinanza italiana dura 2-3 mesi
Quanto dura la fase 7 della cittadinanza (2026)?
La fase 7 è l’ultimo passaggio della domanda di cittadinanza e la sua durata può variare.
Generalmente dura dai 4 ai 5 mesi.
Come velocizzare le fase della cittadinanza italiana con un avvocato
Se sono passati mesi o anni dalla presentazione della domanda di cittadinanza è possibile sollecitarla tramite un avvocato specializzato in cittadinanza italiana. Non esiste un modulo di sollecito della cittadinanza che vale per tutti . Questo perchè ognuno ha un percorso di integrazione diverso.
Diversi sono gli strumenti e i modi per velocizzare la domanda di cittadinanza tramite un avvocato di diritto dell’immigrazione
1. l’istanza di accesso agli atti;
2. il sollecito della domanda;
3. la diffida ad adempiere
4. il ricorso contro il silenzio
FAQ- LE FASI CITTADINANZA ITALIANA
Codice K10 cittadinanza- come si ottiene
Il codice K10 viene inviato quando la Prefettura accetta la domanda di cittadinanza. Generalmente viene inviata una mail se l’hai indicata in sede di compilazione della domanda di cittadinanza che ti comunica che ci sono comunicazioni sul portale. Collegandoti a quets’ultimo con il tuo SPID potrai leggere il tuo codice K10
Quanti fasi ha la cittadinanza italiana?
Le fasi sono 7
Cosa significa pratica definita cittadinanza
Significa che la pratica si è conclusa e riceverai una comunicazione. Se non ti dovesse arrivare, contatta il nostro studio per inviare un sollecito
Quali sono i tempi di attesa per la cittadinanza italiana?
Domande presentate dopo il 20 dicembre 2020: Il termine massimo è di 24 mesi, prorogabile dall’Amministrazione fino a 36 mesi.
Domande presentate prima di tale data: Il termine applicabile era di 36 mesi, prorogabile fino a 48 mesi.






